GIOIELLI NASCOSTI DI VENEZIA

Scala Contarini del Bovolo :  la Scala a chiocciola più imponente ed originale di Venezia

Nella sua lunga esistenza il Palazzo, le cui vicende attraversano cinque secoli di storia veneziana, ha conosciuto diversi proprietari.
Verso la fine del Quattrocento il Palazzo si arricchisce di una “bizzarra e leggiadra” scala a chiocciola (in veneziano “bovolo”, da qui l’appellativo) voluta da Pietro Contarini.
Approfonditi studi stilistici sono concordi nell’attribuire il progetto della Scala del Bovolo a un artigiano locale individuato nel veneziano Giovanni Candi e agli stessi anni si possono datare anche i lavori di trasformazione che interessarono il cortile interno con l’apertura di logge.
Questo insieme di interventi sono la testimonianza del lento diffondersi in Laguna di un più spiccato gusto rinascimentale, “innestato” in città per il tramite di artisti e maestranze toscane approdate a Venezia. La sequenza di logge sovrapposte risolve l’elemento di raccordo fra la torre e l’adiacente palazzo che si sviluppa su quattro piani – oltre al piano terreno – ed è il risultato della fusione di due corpi edilizi: un blocco trapezoidale costruito attorno a una corte centrale (il nucleo più antico), cui venne aggregato un corpo a pianta rettangolare.
Sia all’interno, che all’esterno del fabbricato, sono ancora rilevabili i caratteri gotici più antichi: sulla facciata rivolta verso San Marco si conservano lacerti di una ricca decorazione con motivi floreali e brillanti colori, a cui successivamente la monumentale scala si è venuta ad accostare.
La facciata principale sul rio di San Luca conserva quasi integralmente la sua originale sembianza tardo-gotica.

 

Testo tratto dal sito ufficiale