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Carnevale di Venezia 11-28 febbraio 2017

 

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Conto alla rovescia per l’edizione 2017 del carnevale di Venezia, uno dei più attesi appuntamenti veneziano, che, dall’ 11 al 28 febbraio, animeranno l’intero territorio di Venezia, terraferma inclusi: più di 150 eventi per i bambini, Adolescenti, glamour amanti e i costumi dei fan.

Creatum Vanità AF-Fiera, o la fiera della vanità e la bellezza, il titolo dell’evento che vuole festeggiare lo splendore della città e il desiderio di apparire.

Domenica 19 febbraio l’emozionante volo dell’Angelo del Carnevale apre ufficialmente i festeggiamenti del Carnevale in Piazza San Marco.

Accolta nell’affollato parterre dai gruppi delle rievocazioni storiche in costume, scioglierà la tensione dello svolo nell’abbraccio del Doge e del pubblico, elettrizzato dallo spettacolo scenografico che celebra sempre, anche sui network nazionali e internazionali, il Carnevale di Venezia. 

Il volo dell’Angelo celebra in grande stile l’apertura ufficiale della manifestazione.

Clicca qui per scaricare il programma

La basilica di San Marco sulle monete da 2 euro

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Il primo nuovo conio del 2017 dedicato a Venezia.
Una moneta da due euro per celebrare i 400 anni dalla fine dei lavori di costruzione di una delle chiese più famose al mondo. Realizzata per la Zecca dello Stato da Luciana De Simoni sarà il primo conio numismatico della raccolta 2017 del ministero dell’Economia.
Fra qualche giorno, infatti, la Zecca emetterà una nuova moneta da 2 euro, commemorativa del 400esimo anniversario del completamento della Basilica di San Marco.
La moneta raffigurerà la facciata principale della Basilica, in esergo compariranno le date 1617 e 2017, rispettivamente l’anno di completamento della chiesa e l’anno di emissione del conio, mentre in basso comparirà la scritta “San Marco”. Sulla destra, le iniziali dell’autore, LDS, ossia Luciana De Simoni.
In alto, invece, “Venezia” e “R”, l’identificativo della Zecca di Roma.

Venezia diventa così la prima città ad essere raffigurata sui 2 euro. Fino ad adesso la moneta era stata dedicata ai grandi personaggi ed avvenimenti, le Olimpiadi invernali di Torino, Bocaccio, Cavour.
Il 3 febbraio al World Money Fair di Berlino (uno tra i più importanti appuntamenti numismatici al mondo) la nuova moneta verrà presentata insieme a un cofanetto per collezionisti realizzato sempre dalla Zecca.

Un Delfino nella laguna di Venezia

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Un delfino in laguna non è una novità eccezionale, ma che rimanga a nuotarci apparentemente tranquillo per un intero pomeriggio in zona trafficata non è certo normale!

Preoccupati per la sua sicurezza, dato che la zona in cui si trovava fra l’isola della Certosa e S. Elena è una delle più trafficate, è stato  seguito con la collaborazione dei Vigili del Fuoco e la Guardia Costiera che facevano rallentare le imbarcazioni.

All’imbrunire Luca Mizzan, il responsabile del #MSNVenezia, biologo marino, è rimasto solo con il delfino e, sempre attento a non disturbarlo, lo ha accompagnato  fino quasi alla bocca di porto.
Respirava regolarmente con immersioni compatibili con un comportamento di caccia. Poi è sparito…

Si sperava fosse tornato in mare… ma stamattina è ricomparso in bacino S.Marco. Sembra tranquillo, speriamo stia bene.

Forse ci stiamo preoccupando più di quanto lo faccia lui…. speriamo sia così!

Ma il biologo e lo staff continuerà  a seguirlo… senza stressarlo!

10 APRILE 2016 : SU e ZO per i PONTI di VENEZIA

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La “Su e Zo per i Ponti di Venezia” è una passeggiata a Venezia che coinvolge tutti i partecipanti – giovani e meno giovani, famiglie, scuole, gruppi sportivi e non – in una camminata attraverso le calli della città, uniti dall’idea di stare insieme in amicizia e solidarietà. Fin dalle origini ogni eventuale utile è devoluto in beneficenza.
Per l’edizione 2016 la Su e Zo per i Ponti si impegna a sostenere la missione Salesiana di Damasco in Siria, una presenza salesiana significativa in una nazione da 5 anni tormentata dalla guerra civile. La realtà salesiana di Damasco rappresenta una delle 18 case dell’Ispettoria Salesiana Medio Oriente che, oltre alla Siria, comprende anche Israele Terra Santa, Egitto, Libano, Iran e Turchia. 
La partecipazione a questa marcia è sempre stata molto numerosa in tutte le sue edizioni: da un minimo di 1.750 alla prima edizione, ad un massimo di 19.250 adesioni alla settima  edizione.
Lo spirito aggregativo che unisce le diverse tipologie di partecipanti (singoli, gruppi, famiglie, scolaresche, giovani, anziani…) è da sempre il motivo ispiratore della manifestazione, che intende incentivare la partecipazione in gruppi evidenziando in particolare il protagonismo giovanile.
Tipica presenza è quella dei gruppi folkloristici.
Dopo oltre trent’anni, pur mantenendo intatto lo spirito delle origini, la Su e Zo continua ad essere ancora oggi una giornata di festa e di allegria che si rinnova anno dopo anno. Vi prendono parte mediamente tra i 10.000 e i 12.000 partecipanti, oltre naturalmente ai 500 volontari che prestano servizio ai ristori e lungo i percorsi.
Il Comune di Venezia annovera ormai la “Su e Zo per i Ponti” tra gli eventi di massimo rilievo che caratterizzano ogni anno il fitto programma di manifestazioni veneziane, alla pari di Feste tradizionali, quali la Festa del Redentore. la Regata Storica, il Carnevale di Venezia, la Venice Marathon.
Enti Pubblici, aziende private, realtà produttive e istituti bancari con il loro contributo hanno permesso alla manifestazione di crescere e di diventare uno degli appuntamenti annuali di maggior richiamo nella città lagunare.

Per altre informazioni : http://www.suezo.it/it/

11 marzo 2016: Inaugurato il primo pontile per Gondole con pedana accessibile

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Inaugurato oggi 11 marzo 2016  il primo approdo privo di barriere architettoniche per consentire alle persone con disabilità di salire e scendere  comodamente dalla gondola  gondola , progetto dell’organizzazione non profit Gondolas4ALL , che dal 2012 ha  lottato per riuscire nella realizzazione del progetto.
Attraverso l’utilizzo di una pedana integrata nel pontile di accesso alla gondola, la persona può essere imbarcata direttamente insieme alla propria carrozzina. In precedenza , gli utenti su sedia a rotelle dovevano essere prelevati  dalle loro sedie a rotelle e caricate manualmente su  una gondola .
I visitatori da oggi saranno in grado di effettuare  prenotazioni on-line , creare un profilo privato , scegliere un percorso e scegliere giorno e orario  .
Per ulteriori informazioni, visitare il sito web di Gondolas4ALL e pagina di Facebook .
Per una mappa della Venezia accessibile  cliccate qui .

08 marzo Festa della Donna : Elena Lucrezia Cornaro Piscopia la prima laureata al mondo

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Oggi 08 marzo vogliamo  ricordare  la prima donna laureata al mondo  :
Elena Lucrezia Cornaro Piscopia nacque a Venezia, presso una nobile famiglia, il 5 giugno 1646, quinta figlia di Giovanni Battista Cornaro Piscopia, procuratore di San Marco, cultore delle lettere e delle scienze. Casa Cornaro era un luogo di incontro per dotti e scienziati. Il bisnonno di Elena, Giacomo Alvise, era stato legato a Galileo Galilei da una profonda amicizia; la sua biblioteca, ereditata da Giovanni Battista e frequentata da Elena per i suoi studi, raccoglieva numerose opere scientifiche di ispirazione galileiana(Venezia, 5 giugno 1646 – Padova, 26 luglio 1684), è stata un’erudita italiana vissuta nella Repubblica di Venezia ed è ricordata come la prima donna laureata al mondo.
Figlia di un nobile veneziano che ne favorì in tutti i modi l’educazione, a diciannove anni prese i voti come oblata benedettina proseguendo gli studi di filosofia, teologia, greco, latino, ebraico e spagnolo.
Ormai nota agli studiosi del tempo, a partire dal 1669 fu accolta in alcune delle principali accademie dell’epoca.
Quando il padre chiese che Elena potesse laurearsi in teologia all’Università di Padova, il cardinale Gregorio Barbarigo si oppose duramente in quanto riteneva “uno sproposito” che una donna potesse diventare “dottore”.
Si arrivò infine nel 1678: a 32 anni Elena ottiene, finalmente, la sua laurea.
Gliela concessero, però, in filosofia, non in teologia. Non poté, in quanto donna, esercitare l’insegnamento. Sei anni dopo morì a Padova per una grave malattia.

VETRO DI MURANO : CAMPAGNA SULLA SALVAGUARDIA DEL VETRO ORIGINALE e CONTRO LE TRUFFE AI TURISTI

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Associazione Consumatori, Regione e Promovetro insieme per difendere i turisti dalle truffe sul vetro di Murano

I numeri parlano chiaro: l’80% dei prodotti in vendita nei negozi del centro storico di Venezia e spacciati come Vetro di Murano, sono realizzati fuori dall’isola della Laguna. A fare le spese di questa condotta illegale sono contemporaneamente i produttori e, ovviamente, i consumatori, i turisti in particolare, che non sanno che l’unico certificato legalmente è solo quello contrassegnato dal marchio Vetro Artistico® Murano.

Parte da qui una innovativa campagna di sensibilizzazione promossa da Adiconsum, Regione del Veneto e Consorzio Promovetro mirata ai turisti che in primavera visiteranno Venezia. La strategia individuata è quella della “guerrilla marketing”: un team di giovani veneziani girerà per campi e calli proponendo ai turisti che incontrano di farsi una foto molto particolare: infatti due di loro indosseranno (tipo uomo sandwich) l’immagine di un’opera in vetro di Murano con in evidenza il marchio di origine e la scritta “Born in Murano”. La foto verrà pubblicata sulla pagina facebook di Promovetro. I turisti fotografati saranno quindi invitati a condividerla nel loro profilo social. A tutti sarà anche consegnato un depliant informativo in 8 lingue (italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, russo, cinese e giapponese) al fine di guidarli nel corretto acquisto del Vetro di Murano e tutelarli dalle truffe.

“Per noi – spiega Valter Rigobon, segretario generale Adiconsum Veneto – è un tentativo nuovo di sensibilizzare i consumatori e difendere le nostre produzioni. Abbiamo optato per questa forma di sensibilizzazione perché molto moderna, originale e compatibile con i linguaggi comunicativi più recenti. I nostri attori saranno a Venezia per un mese e, grazie alla viralità che sta alla base dell’idea, siamo convinti di dare ampio respiro al marchio che contrassegna l’unico vetro che può fregiarsi della provenienza da Murano”.

“Solo un quarto delle filiere produttive – commerciali individuate a partire dalla merce posta in vendita nel Centro Storico veneziano come Vetro di Murano – dichiara Luciano Gambaro, Presidente Consorzio Promovetro Murano – risulta nell’isola. È importante informare il turista e combattere la contraffazione: Turista Protetto lancia un messaggio diretto e forte al consumatore”.

L’iniziativa parte giovedì 3 marzo e dura 4 settimane tutti giorni per più ore al giorno, si svolgerà nei punti principali del centro storico di Venezia e potrà essere seguita nella pagina Facebook del consorzio MuranoGlass.com.

Articolo tratto dal sito : http://www.promovetro.com/

1516 – 2016 : Il Ghetto di Venezia compie 500 anni

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Il 29 marzo 1516, sotto il dogado di Leonardo Loredan, il Senato veneziano decreta che tutti “li giudei debbano abitar unidi” in una zona recintata e sorvegliata della città: nasceva il primo ghetto ebraico. Nel 2016, dunque,  il Ghetto di Venezia compie cinquecento anni – mezzo millennio di storia densa di ostacoli, di straordinari personaggi e di architetture riconoscibilissime
Era il 29 marzo 1516: la Serenissima decretava la concentrazione in laguna di circa settecento ebrei di origine tedesca e italiana, in un’area isolata della città, già sede di una fonderia. Una zona malsana, prossima alle carceri e al convento di San Girolamo, i cui religiosi avevano l’incarico di seppellire i giustiziati. Nacque così il primo ghetto della storia. L’etimologia del nome dato a questo quartiere, destinato a divenire un triste simbolo di segregazione, continua a dividere gli studiosi.
Secondo alcuni deriverebbe dal tedesco gitter (inferriata), dall’ebraico get (divorzio) o ancora dal tedesco gasse (vicolo). Tuttavia, l’ipotesi più accreditata fa discendere la parola ghetto dal verbo getàr, cioè fondere
Quando l’isola del Ghetto Novo venne destinata agli ebrei , essa era già in parte abitata; gli inquilini furono costretti ad abbandonare le case per far posto ai nuovi venuti; le pigioni furono aumentate di un terzo. Si munirono di cancelli i ponti sul rio di San Girolamo e sul rio del Ghetto chiusi di notte e controllati da guardiani pagati dagli stessi ebrei. Altri guardiani pattugliavano i canali in barca.
I primi tempi della residenza coatta definirono con chiarezza lo status della cosiddetta nazione todesca che – posta sotto il minuzioso controllo dei magistrati al Cattaver – venne obbligata a gestire i banchi di pegno del ghetto e a pagare un gravoso tributo annuo. La strazzarìa, il commercio dell’usato, era l’unico mestiere alternativo concesso, se si eccettuano la professione della medicina e il lavoro di pochi fortunati, nelle stamperie di libri ebraici.
Con l’avanzata di Bonaparte e l’abbattimento dei portoni del ghetto, nel luglio del 1797, finì la segregazione. Con il ritorno degli austriaci, dopo Campoformio, gli ebrei non furono più costretti ad abitare in un quartiere separato: potevano comperare immobili ed esercitare libere professioni, prestare servizio militare, frequentare scuole pubbliche ed essere assunti in pubblici impieghi, così come entrare a far parte di istituzioni culturali.

Informazioni sul Museo Ebraico  :  http://www.museoebraico.it/informazioni.html

Il logo dei Gondolieri per la salvaguardia della tradizione delle arti e dei mestieri a Venezia

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L’Associazione gondolieri  di Venezia – che rappresenta i 433 gondolieri autorizzati di Venezia – ora ha uno sponsor: Al Duca D’Aosta, il gruppo di abbigliamento veneto fondato nel 1902 da Emilio Ceccato,  l’Associazione Gondolieri ha creato un logo e una linea di abbigliamento  “Enter the dreams ” a simboleggiare e  commercializzare  il simbolo di Venezia. Il logo è rappresentato da San Marco :  il leone alato con un libro aperto, simbolo di pace e di forza, ed è racchiuso tra due ferri – il tradizionale ferro posto come ornamento sulla prua  della gondola  che rappresenta il cappello del Doge (che in passato era il governatore  della Serenissima Repubblica di Venezia), il Ponte di Rialto, il Canal Grande, i sei quartieri o sestieri di Venezia e le sue isole principali. Un logo che rappresenta la storia e lo spirito di Venezia e dei suoi gondolieri.
L’Associazione Gondolieri  investirà tutte le royalties derivanti dalla vendita dei prodotti  – maglie a righe rosso e bianco o blu e nero a strisce , polo e maglioni, pantaloni abiti nero o blu scuro, gilet invernali e cappelli di paglia – in progetti che riguardano la  città di Venezia e che tutelano il mestiere dei gondolieri   e gli artigiani  che lavorano per la tutela della gondola e la tradizione  di voga alla veneta. La decisione di creare un logo  ha l’intento di sostenere la  città e le attività connesse alla gondola (produttori di remo, i  costruttori di gondole, scuole per gli artigiani apprendisti e gondolieri, e altro ancora), questo per mantenere in vita le tradizioni secolari di Venezia . 

01 marzo 2016 : BUON ANNO VENETO !!

LEONE

Buon capodanno….veneto!

Oggi 1° Marzo, secondo il calendario che fu in uso nella Repubblica di Venezia, cominciava il nuovo anno.
Per il calendario vigente nell’Impero Romano e nella Serenissima fino al 1582, il 1 Gennaio non corrispondeva al primo giorno dell’anno e il 31 Dicembre non corrispondeva all’ultimo.
L’anno invece terminava a Febbraio e cominciava a Marzo.
Era un modo diverso di contare i mesi , per esempio nei nomi dei mesi:
Settembre (settimo mese a partire da Marzo), Ottobre (ottavo mese a partire da Marzo), Novembre (nono mese dell’anno) e Dicembre (decimo mese), seguiti dai mesi di rinnovamento e morte (Gennaio e Febbraio).
I veneziani trascrissero negli atti ufficiali sia la vecchia che la nuova datazione per non perdere le tradizioni.
Ieri ,secondo il calendario veneto ,era il 29 febbraio 2015 quindi oggi l’indicazione corretta sarebbe: 01 marzo 2016 “More Veneto” (ovverosia, secondo uso veneto) …quindi oggi vi auguriamo BUON ANNO !